Liberi di mantenere le tradizioni

Oliver Astrologo si è presentato al Favella Creative Lab con grande entusiasmo e ha generosamente portato il suo know how, la sua professionalità e la sua ironia. E’ stato un elemento fondamentale per l’unione del gruppo poiché ha sapientemente condiviso con gli altri creativi nozioni fondamentali per la realizzazione dei video e un desiderio di conoscenza del territorio assolutamente contagioso. Il suo progetto ha entusiasmato immediatamente gli investitori presenti rendendo possibile da subito una prima stesura di business plan, di sviluppo e di tempistiche per la realizzazione della start-up. Una volta conclusi gli accordi preliminari, Oliver ha messo a riposare il business man che è in lui e ha tirato fuori l’arte che lo contraddistingue: si è infatti prodigato nella puntigliosa ricerca di raffinate immagini e ha assemblato un meraviglioso video emozionale dedicato al territorio e alle sue tradizioni.

Liberi di poter condividere

Nils Astrologo è un buono. Ha partecipato con grande entusiasmo a Favella Creative Lab, non ha perso un’escursione e ha portato il suo sorriso timido in barca, sulle pareti rocciose, nelle strette stradine infangate del Pollino, tra le bufale e nei laboratori creativi. E’ sempre stato con la telecamera in mano, ha ripreso ogni piccolo evento di questa settimana, ha accumulato ore e ore di girato per poi andare in crisi perché “ho talmente tante riprese belle che non so più cosa montare“. Così, l’ultimo giorno di Favella Creative Lab, tutti presentano il proprio lavoro, tranne Nils, e sapete perché? Perché era fuori a fare altre riprese. Ma Nils a noi piace così, un genio distratto, dotato di professionalità, creatività e spontaneità fuori dal comune. E così, senza fretta e senza troppe preoccupazioni (mortacci tua), a distanza di due settimane dalla fine del Favella Creative Lab 2014, Nils consegna il suo video. Ed è arte.

Liberi di pedalare via da tutto

Dino Lanzaretti nasce a Schio e ha trascorso buona parte degli ultimi anni viaggiando in alcuni dei luoghi più remoti e affascinanti del pianeta, scalando montagne e attraversando deserti in bici, ha vissuto esperienze incredibili e avventure al limite della sopravvivenza. Durante il periodo estivo si chiude in un rifugio in montagna a lavorare come cuoco per mettere via una piccola risorsa economica che gli sarà sufficiente per svernare pedalando nel mondo. Quando arriva al primo Favella Creative Lab la sua mole imponente incombe sugli altri creativi, il suo atteggiamento da orso solitario pone tutto il laboratorio in uno stato di studio guardingo del personaggio. Ma è quando comincia a parlare che capiamo tutti, immediatamente, che Dino è un poeta. I suoi racconti sono ricchi di Vita, la sua capacità espressiva, (così in contrasto con la sua fisicità), rasenta il sublime e Dino diventa un eroe per tutti noi. Da subito l’azienda Bufavella se ne innamora e propone di regalargli un furgone attrezzato per permettergli di girare il mondo autofinanziandosi cucinando, ma Dino vuole pedalare, e il furgone non ha pedali. Così comincia a lavorare sul suo progetto personale che, come lui, trasmette emozioni, libertà e voglia di partire. Dopo qualche giorno la sua idea è matura: partirà dall’Amazzonia a Gennaio 2015 per raggiungere pedalando le vette delle Ande cilene in circa 6 mesi.

Liberi di riscoprire l’arte

Kris Grove arriva in Italia a 16 anni per studiare Storia dell’Arte, ma viene distratta da moda, televisione e radio. A 20 d’anni dal suo arrivo non dimentica la sua grande passione, quel fascino dell’Italia che l’aveva attirata e così mette insieme informazioni, storie, racconti e si presenta al Favella Creative Lab con la sua idea: l’Italia ha arte conosciuta e arte nascosta ed è proprio questa carta che Kris desidera giocarsi in un programma televisivo diviso in 12 puntate dove racconta l’arte segreta, quella mai raccontata. Kris sostiene che non esiste oggettività sull’arte, non la si può qualificare come arte di serie A o di serie B, e così sono proprio le storie minori, quelle ritenute apparentemente meno interessanti, che verranno presentate ai telespettatori, lasciando piena libertà di  giudizio.

Liberi di viaggiare a caso

Il 26 Luglio del 2014, al termine del primo Favella Creative Lab, Filippo Facchin è partito con il suo trattore ed è cominciata la sua avventura. I mesi previsti per raggiungere Tokyo sono indicativamente 10, ma tutto dipende da come Filippo organizzerà di volta in volta il suo percorso. Attualmente effettua circa 50 chilometri al giorno e si autofinanzia cercando ospitalità, barattando prodotti Torresaracena e cercando in tutti i modi di raggiungere la sua prima grande meta: Padova. Qui infatti un altro partner dell’iniziativa, North East Custom, prenderà in cura il vecchio trattore di Filippo e lo trasformerà preparandolo per attraversare Russia, Cina, Tibet e Mongolia.

Liberi di condividere i propri passi

Dalla Sicilia al Piemonte: Darinka Montico sta attraversando tutta l’Italia a piedi. “Un progetto che spazia tra performance e installazione, un cammino alla ricerca di quello che e’ rimasto dei nostri desideri in una società che tenta di monopolizzare anche la nostra fantasia. Una spedizione alla ricerca di fiducia e solidarietà. Un viaggio tra il paesaggio esteriore e interiore del mio paese e dei suoi abitanti.Favella Creative Lab ha accolto il suo progetto con grande interesse e l’ha invitata a trascorrere una settimana dentro a Borgo Favella, condividendo racconti, storie, emozioni e un po’ dei suoi passi insieme a noi.

Liberi di prendersi il flusso

Cristian Micheletti nasce a Brescia nel 1976, dopo una laurea in economia aziendale si intrufola rapidamente nel mondo televisivo come producer e lavora per Mtv, Mediaset e Virgin. Stretto dal panorama televisivo italiano si specializza in marketing web per aziende nazionali. Ed eccolo arrivare a Favella Lab, con il primo volo del mattino, forse troppo “del mattino” perché al suo arrivo si capisce che alle spalle ha troppe poche ore di sonno per essere lucido e capire esattamente dove è arrivato. Inizia così la sua esperienza e se ne lascia volentieri trasportare: tra un salto in quad e una scalata del Pollino, tra una corsa nei campi di granoturco e un tuffo di testa nella gastronomia calabrese, il suo Favella Creative Lab scorre rapidamente, così rapidamente che è proprio di questo che parla il suo video: lasciarsi trasportare. Cristian Micheletti vive in modo empatico ogni persona dello staff, assapora ogni pasto, vive intensamente i brain-storming tra creativi e gli incontri con gli imprenditori presenti al Lab. Cristian elabora lentamente una start-up ascoltando incuriosito la spiegazione di alcuni agronomi sulla sperimentazione di coltivazione di funghi cardoncelli. Nel frattempo, si prende il “lusso” di seguire il “flusso” degli eventi.

Liberi di cambiare vita

Dedicato a chi spende la propria Vita otto ore in ufficio ogni singolo giorno, dedicato a chi è abituato a buttarsi nel traffico urbano per raggiungere il proprio posto di lavoro, dedicato a tutte quelle persone che non sanno che esiste un’alternativa a tutto ciò: liberarsi dalle proprie catene sociali, pensare che la propria Vita è sacra ed esistono scelte migliori che possono unire la necessità economica di sopravvivenza, al diritto di vivere a pieno il proprio tempo scoprendo, viaggiando, respirando il profumo vero della Vita. Clelia Mattana, durante il Favella Creative Lab 2014, ha realizzato questo video emozionale che apre la mente rispetto ad una visione troppo offuscata dalle grigie energie delle nostra città.

Liberi di vivere o morire

Il suo nome è Carlo Alberto Cavallo, ha 58 anni ed una vita tra il sette e mezzo e l’otto. Questo a suo dire. Per noi di Favella Lab Carlo Alberto Cavallo è semplicemente Carlo. Una persona spettacolare, con una semplicità d’animo eguagliabile solo dalla sua estrema lucidità. Carlo il 18 Luglio 2014 è entrato in punta di piedi all’interno del Favella Lab, ma il 26 Luglio ne è uscito con il viso bagnato dalle lacrime. Le nostre lacrime. Carlo ti entra nel cuore, come una lama affilata, Carlo ha sempre una risposta umile quanto raffinata a qualunque domanda. Anche a quelle che non gli vengono mai fatte. Carlo è arrivato con un progetto già elaborato, pensato con estrema precisione in ogni particolare, dall’aspetto filosofico fino a quello umano, dal commerciale all’esistenziale. I giorni trascorsi al Favella Creative Lab gli sono serviti per elaborare in modo più chirurgico una strategia marketing e la destinazione finale di quello che per lui rappresenta un viaggio fisico ed introspettivo.

Favella Lab, il primo laboratorio per viaggiatori creativi

Favella Lab è un progetto finalizzato ad inventare (e successivamente a condividere) nuove modalità di viaggio affinchè tutte le persone del mondo siano libere di viaggiare, conoscere, rapportarsi con culture diverse e vivere nuove esperienze scavalcando i limiti economici che ci impediscono di viaggiare liberamente. I viaggiatori creativi sono persone che inneggiano alla Vita. Arrivano da tutto il mondo, vanno ovunque, con i piedi e con la testa. Inventano strategie innovative per trasformare il proprio viaggio in un elemento di guadagno, al fine unico di non smettere mai di viaggiare e conoscere. Progettano senza schemi, si nutrono di esperienze e sono un sano esempio di libertà. Dal 18 al 26 Luglio 2014 si radunano presso Borgo Favella (la sede della nostra Azienda) 8 creativi che hanno dato prova sul web di essere un punto di stimolo creativo, di viaggio e di innovazione. Gli vengono pagati viaggio, vitto, alloggio, gli vengono messi a disposizioni strumenti, mezzi e professionisti per una cifra totale di 50.000$. La finalità è quella di realizzare un video a testa che abbia il tema: “Liberi di…”    Vai al progetto >>